Quali
sono i principali deficit visivi correggibili con laser ad eccimeri?
Gran parte dei disturbi visivi dipendono da un
anomalo sviluppo dell'occhio e consistono in un eccessivo allungamento
del bulbo oculare (miopia), o in una variazione di curvatura della superficie
corneale (miopia, ipermetropia, astigmatismo), o in un bulbo oculare
più piccolo del dovuto (ipermetropia). L'immagine giunge quindi
alla retina non a fuoco.
I difetti correggibili sono l'astigmatismo, l'ipermetropia,
ma soprattutto la miopia.
Quanti
sono i miopi nel mondo?
E' possibile stimare una incidenza della miopia
nel 20% della popolazione adulta mondiale con punte del 50-70% tra gli
orientali. La miopia rappresenta anche un problema socioeconomico non
trascurabile: da uno studio della Food and Drugs Administration è
stato calcolato che negli U.S.A. il miope medio (tra i l0 ed i 60 anni)
spende circa 15 milioni di lire in occhiali e lenti, considerando anche
il costo delle montature.
Perché
la chirurgia refrattiva può essere un'alternativa all'uso di
occhiali o lenti a contatto ?
Fino e qualche anno fa coloro che presentavano
anomalie visive quali miopia, astigmatismo ed ipermetropia, erano condannati
a portare occhiali o lenti a contatto per tutta la vita. Ma gli occhiali
si sa, non correggono tutti i tipi di deficit visivo; inoltre riducono
il campo visivo, si sporcano, si appannano, cadono con facilità,
si rompono, non consentono alcuna attività (piloti, marinai,
panettieri, militari di corpi speciali, attori ..) o hobbies e sports
(vela, subacquei, equitazione ...).
Le lenti a contatto poi richiedono una cura particolare
per la manutenzione, la sterilità e non sono da tutti tollerate.
Una statistica recente ha dimostrato che soltanto il 15% dei portatori
di lenti a contatto riesce a sopportarle per tutta la vita. Per questi
motivi negli ultimi anni si sono sempre più affermate tecniche
di chirurgia correttive dei difetti di vista. Oggi nuove metodologie,
servite da una avanzata tecnologia, stanno ottenendo ottimi risultati.
Ciò grazie all'uso di laser ad eccimeri di terza generazione.
Una sorta di "bisturi elettronico" in grado non di tagliare, ma di separare
e vaporizzare i componenti della materia con un processo detto ablazione.
Da
quanto tempo si pratica questa chirurgia laser ?
I primi interventi furono eseguiti da S. Troker
nel 1983 ma il boom degli interventi e l'introduzione dei lasers di
terza generazione sono iniziati nel 1990.
Quando
è consigliato l'intervento?
E' necessario che l'occhio abbia terminato il
suo sviluppo, intorno ai 20-24 anni, e che la miopia sia stabile da
almeno un anno. I risultati più immediati si hanno tra 1 e le
10 diottrie e grazie all'esperienza maturata con i nuovi laser, è
possibile operare con sicurezza astigmatismi ed ipermetropie. Con il
Laser ad Eccimeri il risultato è prevedibile, stabile nel tempo
ed è l'unica tecnica di correzione chirurgica ammessa in alcuni
concorsi nei corpi speciali delle forze armate in Italia e all'estero.
Si
devono eseguire particolari esami pre-operatori ?
Quando un paziente viene giudicato idoneo all'intervento
la sua cornea viene esaminata con un computer, il topografo corneale,
che ne rileva la curvatura superficiale fornendoci una sorta di mappa
a colori. Viene inoltre valutato lo spessore corneale con la pachimetria.
Come
si esegue l'intervento ?
Si invita il paziente a distendersi su di un comodo
lettino posto sotto lo strumento laser. L'anestesia della sola parte
da trattare si ottiene con l'installazione di un collirio. Dopo una
breve preparazione di poco più di un minuto, il paziente non
deve fare altro che fissare una mira verde lampeggiante per non più
di 10-40 secondi e seconda dell'entità del difetto refrattivo.
Il raggio ultravioletto del laser asporta un sottilissimo strato superficiale
della cornea (con la precisione allo 0.25 micron) modificandone la curvatura.
Il laser agisce sulla cornea modellando un nuovo profilo. Voglio ricordare
che la cornea è la membrana trasparente più esterna dell'occhio,
al davanti della pupilla, paragonabile per similitudine al vetro esterno
del nostro orologio.
Come
mai molti suoi colleghi hanno un cauto giudizio di questa tecnica ?
Ogni tecnica innovativa che apporta una sorta
di rivoluzione nel campo trova sempre coloro che tardano ad esserne
estimatori. A molti sembra una tecnica troppo semplice dal punto di
vista chirurgico per i risultati raggiungibili ed in effetti questo
è il suo punto di forza, purché però venga praticata
in centri adeguatamente attrezzati e con personale medico esperto che
conosca la strumentazione laser, e non solo nella programmazione. Inoltre
da questo tipo di trattamento è normale aspettarsi il massimo
del risultato visivo, raggiungibile soltanto con le apparecchiatura
più recenti e l'esperienza specifica nel campo. Bisogna aggiungere
inoltre che il laser ad Eccimeri ha un alto costo tecnologico e di assistenza,
rendendolo per il momento non alla portata di tutti gli operatori se
non particolarmente dedicati alla metodica. La sua divulgazione è
in rapidissima crescita a tal punto che oggi non vi è convegno
scientifico in cui non se ne parli.