L'Oftalmologia sul Web

L'informazione a portata di click

Informazioni di carattere oculistico per tutti

La Clinica Oculistica Virtuale rappresenta il primo esempio di interattività in Oftalmologia comparso sul Web nel lontano 1995. Lo scopo è quello di fornire utili informazioni di carattere generale (fermo restando che non possono essere fatte diagnosi e terapie "a distanza") in un linguaggio semplice e comprensibile da tutti. I suggerimenti da parte degli utenti sono naturalmente benvenuti.

Centro Vista Vision Pisa

Nuovo centro di Microchirurgia Oculare e di Chirurgia refrattiva

Il 18 Maggio 2012 è stato inaugurato a Pisa il nuovo Centro Vista Vision di cui il Dr. Umberto Benelli è Direttore Sanitario. Il centro è posizionato in prossimità dell'ingresso della clinica ortopedica dell'Ospedale Santa Chiara Pisa e si estendi su circa 1200 metri quadrati. E' dotato di ambulatori medici per la diagnostica avanzata, di 2 sale operatorie (con fra l'altro laser ad eccimeri e femtolaser di ultima generazione).
Il Dr. Umberto Benelli visita ed effettua interventi di chirurgia refrattiva anche presso questo centro (indirizzo: Via Risorgimento, 38 Pisa).

Chirurgia refrattiva

Gli interventi per la correzione di miopia, ipermetropia, astigmatismo

La Chirurgia refrattiva è quellabranca dell'oculistica che ha come scopo quello di ridurre o di correggere in modo permanente i principali difetti visivi, quali miopia, ipermetropia e astigmatismo. La maggior parte degli interventi di Chirurgia Refrattiva agisce modificando la curvatura corneale: la cornea costituisce la prima lente naturale che la luce attraversa al suo ingresso nell'occhio e ha come scopo quello di fare convergere i raggi luminosi sulla retina. Quando ciò non accade a causa di un difetto visivo (miopia, ipermetropia, astigmatismo) tale condizione si può ristabilire modificando chirurgicamente la curvatura della superficie corneale modificandone il potere di convergenza. Le tecniche più moderne di chirurgia refrattiva (PRK (o cheratectomia fotorefrattiva) e LASIK (o laser in situ cheratomileusi) prevedono l'impiego del laser ad eccimeri.


Cross linking e cheratocono

Una nuova possibilità per bloccare l'evoluzione del cheratocono

Il cross linking è una nuova metodica mini-invasiva per migliorare la stabilità biomeccanica e biochimica della cornea di pazienti affetti da cheratocono. Il suo meccanismo di azione è quello di andare a creare nuovi legami chimici tra le fibre collagene provocando un aumento della rigidità e resistenza corneale tramite la fotopolimerizzazione del collagene, andando a mimare quello che accade fisiologicamente con l'avanzare dell'età. La metodica consiste nel praticare una disepitelizzazione manuale della cornea di 6-8 mm, poi instillare una soluzione di Riboflavina allo 0,1 % in 20 % di Destrano ogni 3 minuti per 30 minuti ed andare ad irradiare con raggi UV per 30 minuti (365nm, 3mW/cm2). I pazienti che possono essere sottoposti al cross linking devono avere una pachimetria (spessore corneale) superiore ai 400 micron, un'età compresa tra i 16 e i 35 anni, un cheratocono allo stadio 1 o 2 e aver subito un peggioramento clinico e strumentale negli ultimi 6-12 mesi. Come già detto il cross linking non "guarisce" dal cheratocono, ma stabilizza l'avanzamento della malattia.


Secchezza oculare

Possibilità diagnostiche e sostituti lacrimali sempre più all'avanguardia

La sindrome da occhio secco è una malattia con diverse cause che determinano modificazioni della superficie oculare e di conseguenza della composizione del film lacrimale. Si possono distinguere in linea di massima due forme della malattia: una provocata dalla ridotta produzione di fluido lacrimale, l’altra da una eccessiva perdita, per evaporazione, della componente acquosa delle lacrime. Le cause possono essere molto diverse.
Fra le cause più comuni troviamo le malattie autoimmuni come la Sindrome di Sjogren, l’aumento progressivo dell’età (la secrezione di lacrime acquosa diminuisce fisiologicamente con l’avanzare dell’età in particolare nelle donne in menopausa), l'uso di climatizzatori che aumentano l’evaporazione della fase acquosa del film lacrimale e l’inquinamento atmosferico responsabile del contatto di sostanze irritanti con la superficie oculare e quindi di infiammazione. Anche chi sta davanti al computer per diverse ore quotidianamente può avere un deficit della fase acquosa del film lacrimale poiché si ha la tendenza ad ammiccare (battere le ciglia) meno frequentemente del normale. Farmaci assunti per via sistemica come ormoni, beta-bloccanti, diuretici, miorilassanti e ansiolitici, possono determinare, nel tempo, sintomi e quadri clinici della sindrome da occhio secco, come anche l’utilizzo di colliri contenenti conservanti citotossici per lunghe terapie.

Recentemente è stato introdotto un nuovo test che consente, tramite uno strumento molto sofisticato (Tear-Lab), di valutare l'osmolarità del film lacrimale e quindi di instaurare la terapia appropriata.

Sono stati introdotti inoltre sul mercato nuovi sostituti lacrimali in grado di alleviare, fino spesso a far scomparire, i disturbi accusati dai pazienti.


Laser a femtosecondi

Un nuovo laser a disposizione del chirurgo oculista

Si tratta di un innovativo strumento di precisione che consente agli oculisti che eseguono interventi di chirurgia refrattiva di poter finalmente creare un lembo corneale con caratteristiche di diametro e spessore assolutamente corrispondenti a quelle desiderate; tale strumento è perciò inevitabilmente destinato nel tempo a sostituire integralmente il microcheratomo ad avanzamento motorizzato utilizzato nella LASIK.

Il laser determina, all’interno dello stroma corneale, una microesplosione che genera delle piccole bolle d’aria che separano le lamelle corneali; grazie alla sofisticata tecnologia e al controllo computerizzato, e’ possibile creare geometrie e piani di taglio personalizzate, cioe’ adatte al singolo caso clinico e con un controllo di assoluta precisione che solo un computer puo’ garantire.

Attualmente trova indicazione nei trapianti di cornea lamellari, nella chirurgia di inserzione degli anelli intrastromali e negli interventi di chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri in sostituzione del microcheratomo nella LASIK.